Gen 16

Via libera alla proroga per il 2018 delle detrazioni Irpef del 50% sul recupero del patrimonio edilizio e sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici, con l’introduzione però di una nuova comunicazione all’Enea. Sono queste alcune delle novità che riguardano il settore edile, previste dalla Legge di Stabilità 2018 (la 205/2017), che ha anche introdotto una nuova detrazione Irpef del 36% per la realizzazione e la manutenzione di giardini (si veda il Sole 24 Ore del 2 gennaio), ha chiarito cosa si intende per beni significativi ai fini dell’applicazione dell’Iva del 10% e ha previsto una nuova detrazione Irpef e Ires dell’80% (da ripartire in 10 anni, su una spesa massima di 136.000 euro da moltiplicare per le unità dell’edificio) per le spese, sostenute dal primo gennaio 2018, per tutti gli interventi su parti comuni di edifici condominiali, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (Opcm 20 marzo 2003, n. 3274), finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico, con riduzione di 1 classe di rischio (definita dal decreto 28 febbraio 2017, n. 58) e alla riqualificazione energetica (elevata all’85%, se la riduzione è di 2 classe) (articolo 16, comma 2-quater.1, decreto legge 4 giugno 2013, n. 63).

Anche se la norma non lo dice, questa nuova detrazione dovrebbe valere per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021, in quanto è alternativa alle altre due detrazioni speciali per le misure antisismiche, quella del 70-80% (articolo 16, comma 1-quater, del Dl 63/2013) e quella del 75-85% (comma 1-quinquies).

Comunicazione all’Enea

Per tutti gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio, per quelli antisismici speciali e per il bonus mobili, viene introdotta una nuova comunicazione telematica all’Enea dal 1° gennaio 2018, ai fini del monitoraggio e della valutazione del risparmio energetico conseguito. Si tratta forse di un errore, che potrà essere corretto dal probabile provvedimento attuativo delle Entrate, perché l’Enea ha sempre gestito solo le problematiche del risparmio energetico “non qualificato”

Bonus mobili

La detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 e potrà essere utilizzata solo da chi beneficerà della detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2017. La data del bonifico “parlante” per questi ultimi deve essere compresa tra il 26 giugno 2012 e la fine del 2018, ma la data di “inizio” lavori deve essere successiva al 31 dicembre 2016 e deve precedere il pagamento dei mobili o degli elettrodomestici. Il pagamento dei mobili deve quindi avvenire dopo l’inizio dei lavori edili.

Parti di «beni significativi»

Per individuare l’aliquota Iva del 10% o del 22% da applicare alle manutenzioni, ristrutturazioni e risanamenti conservativi di abitazioni (articolo 7 della legge 488/1999), non va sommato al valore dei beni significativi quello delle “singole parti o pezzi staccati che li compongono”.

Quindi, per esempio, considerando il caso del bene significativo “caldaia”, il bruciatore è un suo “componente staccato”, e il suo valore non va sommato a quello della caldaia, indipendentemente dal fatto che abbia una notevole rilevanza rispetto al valore, alla struttura o alla funzionalità del bene significativo in cui viene collocato.

Come sulla manodopera e sulle materie prime, quindi, si applica l’Iva del 10% anche sulle componenti staccate e il loro valore va sommato alla manodopera e alle materie prime per determinare il plafond dei beni significativi su cui applicare l’Iva del 10% (solo sull’eccedenza si calcola il 22%).

Questo chiarimento (già contenuto nella circolare 71/E/2000) è stato dato, con effetto retroattivo, dalla legge di Bilancio (205/2017). Sono però fatti salvi gli eventuali “comportamenti difformi” tenuti fino al 31 dicembre 2017 ma non sarà possibile il rimborso dell’eventuale maggiore Iva applicata, nel caso in cui il valore delle “parti staccate” dei beni significativi sia stato sommato a questi ultimi .

Fonte sole24ore

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