Mar 14

L’art. 1135, secondo comma del c.c., evidenzia che l’amministratore del Condominio ha il potere e il dovere di ordinare lavori di manutenzione urgente riferendone successivamente alla prima assemblea utile.

Quando viene considerata URGENZA?

Nel momento in cui si deve intervenire tempestivamente al fine di evitare che possano verificarsi danni a seguito del peggioramento dello stato di conservazione del oggetto da ripristinare, ad esempio la presenza di un’infiltrazione.

Nel caso in cui l’Amministratore non deliberi l’esecuzione delle opere necessarie, potrà rispondere di responsabilità penale a proprio carico. Tale imputabilità viene a mancare nel caso in cui l’Amministratore, pur essendosi attivato, non ha la possibilità di affidare ad alcuno l’esecuzione delle lavorazioni urgenti, per carenza di fondi disponibili e i condomini non abbiano tempestivamente fornito le risorse necessarie. In tal caso saranno i condomini stessi a rispondere sia in sede civile che penale per eventuali danni causati dall’omesso intervento.

Inoltre, l’art. 1134, evidenzia che il singolo condomino può intervenire per il ripristino del bene danneggiato senza preventiva autorizzazione dell’assemblea o dell’amministratore, e chiederne successivamente rimborso agli altri condomini dimostrandone il carattere d’urgenza.

 

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