Giu 21

L’ASSEMBLEA: ORGANO SOVRANO DEL CONDOMINIO

L’assemblea di condominio, nell’ordinamento giuridico italiano, è l’organo deliberante del condominio, disciplinato dagli art. 1135, 1136 e 1137 del codice civile italiano. Tutti i condomini devono essere convocati, indipendentemente dalla propria quota millesimale. Pertanto dovranno essere informati in merito l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora in cui si terrà l’assemblea. Ogni condomino ha la possibilità di delegare un rappresentate che prenda parte all’assemblea condominiale, tra questi non può rientrare l’amministratore in quanto non può prendere le parti dei singoli condomini.

OBBLIGO DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA 

L’amministratore ha l’obbligo di convocare l’assemblea ordinaria ogni anno al fine di presentare ai condomini il rendiconto dell’esercizio ordinario passato e il preventivo per l’anno successivo. Pertanto, i condomini hanno la possibilità di verificare i bilanci ed eventualmente approvarli in tale sede.

LA MANCATA CONVOCAZIONE

Nel caso in cui l’amministratore si esima dal convocare l’assemblea, nonostante l’espressa richiesta dei condomini, si procede come descritto nelle Disposizioni di Attuazione del Codice Civile all’art. 66: “L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’art. 1135 del codice civile, può essere convocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono provvedere direttamente alla convocazione. In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere convocata a iniziativa di ciascun condomino. L’avviso di convocazione deve essere comunicato ai condomini almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza….”.

Pertanto, i condomini possono far recapitare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’amministratore, nella quale si chiede di indire l’assemblea, indicando un termine perentorio di almeno 10 giorni dal ricevimento.

Trascorso inutilmente tale periodo, i condomini possono indire l’assemblea con la stessa formula della comune convocazione ed eventualmente nominare un nuovo amministratore.

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