Lug 30

I panni stesi sono da sempre oggetto di lite tra i condomini soprattutto quando non si ha un area comune adibita per tale scopo.

Pertanto quali limiti dobbiamo tener presenti?

REGOLAMENTO CONDOMINIALE E COMUNALE

Nel caso in cui il regolamento condominiale o comunale vietino espressamente l’utilizzo di piccoli stenditoi e supporti esterni per balconi, il condomino dovrà attenersi a tali restrizioni al fine di evitare sanzioni amministrative. Tuttavia, nel caso in cui non sia presente tale vincolo, i singoli condomini potranno stendere i panni prestando attenzione a non impedire che la luce filtri al proprietario sottostante e che i panni stessi non invadano la proprietà di quest’ultimo.

COMPROMETTE L’ESTETICA DELLA FACCIATA?

Un’ordinanza della Cassazione del 2012 ha ritento non lesiva del decoro architettonico l’esposizione di panni su un balcone o all’esterno delle finestre, trattandosi di un comportamento saltuario che non modifica stabilmente le linee architettoniche dell’edificio, né quella di stracci e tendaggi sul lastrico solare condominiale, trattandosi di oggetti collocati provvisoriamente e facilmente rimovibili. 

REGOLA OBBLIGATORIA DA RISPETTARE

Nel caso in cui i panni vengano stesi in maniera impropria con un comportamento lesivo dei diritti altrui, il codice civile regola tale abuso all’articolo 908. Tale norma, infatti, disciplina lo scarico delle acque piovane, indicand al primo comma che “il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino sul suo terreno e non può farle cadere nel fondo del vicino“. E’ proprio l’articolo 908 che, in alcuni casi, ha fatto sì che fosse giudicata lesiva dei diritti altrui la condotta del vicino che stende i propri panni senza averli strizzati per bene, facendoli così gocciolare sul balcone del condomino sottostante.

 

 

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